Peugeot 208 e la cinghia a bagno d’olio: facciamo chiarezza
La Peugeot 208 è tra le utilitarie più apprezzate in Europa per design, tecnologia e motori efficienti. Tuttavia, negli ultimi anni si è parlato spesso della cinghia a bagno d’olio montata sui propulsori 1.2 PureTech, una soluzione tecnica che ha generato diversi problemi e preoccupazioni tra gli automobilisti. In questo articolo viene spiegato quali versioni della 208 montano questa cinghia, quali no, quali guasti sono stati riscontrati e quali soluzioni sono state introdotte da #Stellantis.
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Quali versioni della Peugeot 208 hanno la cinghia a bagno d’olio
La cinghia a bagno d’olio è stata utilizzata nei motori 1.2 PureTech di prima e seconda generazione, diffusi su moltissimi modelli del gruppo Stellantis.
- Peugeot 208 con motore 1.2 PureTech fino al 2023 → montano la cinghia a bagno d’olio.
- Peugeot 208 ibride → non hanno la cinghia a bagno d’olio, ma una #distribuzione a catena.
- Peugeot 208 con 1.2 PureTech di terza generazione (dal 2024) → adottano una catena di distribuzione, più robusta e durevole.
Per capire se una Peugeot 208 monta ancora la #cinghia a bagno d’olio, è quindi importante verificare anno di immatricolazione e tipo di motorizzazione.
Perché la cinghia a bagno d’olio è stata usata
La scelta di adottare una cinghia immersa nell’olio nasceva da esigenze di costi, comfort e silenziosità. Rispetto alla #catena, la cinghia in gomma:
- è più economica da produrre,
- riduce rumori e vibrazioni,
- teoricamente garantisce buone prestazioni se abbinata a materiali e lubrificanti adeguati.
I problemi riscontrati con la Peugeot 208 PureTech
Molti automobilisti hanno segnalato una usura prematura della cinghia, in alcuni casi già a chilometraggi relativamente bassi. I problemi principali riscontrati sono:
- Deterioramento del rivestimento della cinghia a contatto costante con l’olio motore.
- Rilascio di particelle di gomma che finiscono nell’olio.
- Intasamento della pompa dell’olio e di altri condotti.
- Lubrificazione insufficiente, con rischio di gravi danni al motore.
Inoltre, per ridurre al minimo i rischi, Stellantis ha sempre raccomandato di utilizzare oli conformi alle specifiche ufficiali. Un olio non idoneo può accelerare ulteriormente l’usura della cinghia.
Le soluzioni di Stellantis
Di fronte a un numero crescente di segnalazioni, Stellantis ha riconosciuto il problema. Le principali misure adottate sono state:
- Introduzione della catena di distribuzione sui #motori 1.2 PureTech di terza generazione (dal 2024).
- Apertura di una piattaforma per i risarcimenti, dedicata agli automobilisti che hanno subito danni legati alla cinghia.
- Aggiornamenti tecnici e richiami per sostituire le cinghie difettose nelle versioni precedenti.
Oggi, acquistando una Peugeot 208 nuova, specialmente ibrida o con il 1.2 PureTech aggiornato, non si corre più il rischio legato alla cinghia a bagno d’olio.
Cosa fare se si possiede una Peugeot 208 con cinghia a bagno d’olio
Chi possiede una Peugeot 208 prodotta prima del 2024 deve prestare attenzione alla #manutenzione:
- Controllare regolarmente lo stato della cinghia in officina autorizzata.
- Utilizzare solo olio motore conforme alle specifiche Stellantis.
- Anticipare la sostituzione della cinghia rispetto alle scadenze indicate, se si notano anomalie.
- Verificare eventuali campagne di richiamo o risarcimento attivate dal costruttore.
Seguendo questi accorgimenti, è possibile ridurre i rischi di guasti gravi e prolungare la vita del motore.
Conclusione
La Peugeot 208 ha riscosso enorme successo, ma le versioni con motore 1.2 PureTech dotate di cinghia a bagno d’olio hanno evidenziato criticità non trascurabili. Stellantis ha affrontato il problema con soluzioni concrete: introduzione della catena di distribuzione, risarcimenti e maggiore attenzione alla manutenzione.
Chi acquista oggi una 208 ibrida o con il nuovo PureTech di terza generazione può guidare con maggiore tranquillità, senza il timore dei difetti del passato.



